Come costruire una campagna di Influencer Marketing per il tuo prodotto

Qual è il principio cardine di qualsivoglia politica di marketing? Gli stakeholders, intesi come potenziali clienti, si basano molto più su ciò che viene consigliato da un ipotetico sconosciuto piuttosto che dall’azienda stessa.

Si definisce influencer qualsiasi persona abbia una community al seguito più o meno ampia in grado di produrre contenuti idonei per i propri followers, una sorta di ‘micro-agency ’.
Le aziende sanno quanto sia fondamentale ottenere l’attenzione di un pubblico vasto, ma ciò che davvero può fare la differenza sta nel riuscire a mantenerla, per questo motivo sono disposte generalmente ad investire parte del loro budget pubblicitario in nuove figure come gli influencer.

Quale strategia utilizzare

Le aziende al giorno d’oggi preferiscono contattare i cosiddetti account di nicchia per poter poi valutare in modo più semplice ed immediato il reale ritorno in base al prodotto che devono pubblicizzare, questo potrebbe essere il motivo principale che spinge molti brand ad individuare micro influencer che oltre ad avere generalmente un engagement rate più elevato rispetto a chi presenta una community più ampia, tendono anche alla verticalizzazione su un determinato settore.
Ci sono diversi fattori però che un’agenzia o un brand deve prendere in considerazione prima di impegnare denaro, tempo e speranza verso una campagna di Influencer Marketing e, la maggior parte delle volte il numero dei followers non è così cruciale come sembra.
Fondamentale in questa circostanza aver ben chiaro quali siano i nostri obiettivi in modo tale da scegliere non solo le azioni migliori da compiere, ma anche l’influencer più appropriato:

  • Target. Conoscere il proprio pubblico di riferimento è di vitale importanza in modo da creare una campagna in grado di raggiungerli al meglio e nel minor tempo possibile. Questo risulta essere il motivo principale per cui vengono richiesti gli insight in fase di valutazione.
  • Budget. Quanto si vuole investire in una collaborazione? Bisogna essere consapevoli del fatto che spesso non basta inviare prodotti omaggio come compenso per chi sta mettendo a disposizione il proprio tempo nonché visibilità. Tuttavia è necessario anche comprendere che i criteri di selezione sono molteplici, infatti molti micro influencer hanno un budget pari se non superiore a quelli considerati macro.
  • Deadline. Ovviamente questo risulta essere un passaggio fondamentale se si è nella posizione di dover lanciare un nuovo prodotto, o se quest’ultimo appartiene ad una categoria stagionale.
  • Risultati. Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questa campagna? Il primo passo per poter capire la linea sottile che intercorre tra top e flop sta nel riuscire a stabilire a priori il punto di arrivo.

Stabilire una strategia nonché i relativi obiettivi quindi, rappresentano i punti cardine di una campagna marketing: cosa si vuole ottenere alla fine? Si punta al posizionamento sul mercato o ad una conversione? Cosa stiamo cercando? Influencer in grado di far acquistare il prodotto da noi proposto o in target con il brand?

Come e che cosa valutare

Una volta trovata la linea migliore da percorrere bisogna dare inizio alla ricerca dell’influencer che più si avvicina ai nostri principi, al nostro prodotto e con un seguito genuino.
Esistono molti tools che permettono, anche in pochi istanti di valutare e verificare il livello di engagement medio di qualsivoglia profilo social, il rapporto che sussiste tra like e commenti nonché i post sponsorizzati, tutto ciò può essere un grande supporto per riuscire a fare una stima anche ipotetica dei risultati che ci si potrebbe aspettare da una collaborazione con quel determinato soggetto.
Arriverà anche il tempo di raccogliere i dati rilevanti ed analizzare i risultati di tale investimento, calcolando quindi il ROI (Return on Investment), bisognerà quindi porsi delle domande a riguardo:

  • Dopo aver monitorato il traffico delle vendite, l’ipotetico aumento di queste ultime può essere attribuito alla campagna di influencer marketing?
  • Pur non essendo direttamente collegato alle vendite tantomeno al fatturato, il tuo profilo social ha avuto una crescita grazie alla campagna di marketing?
  • Il sito dove hai proposto per la prima volta il tuo prodotto, ha avuto un incremento del traffico web?

Bisogna sempre prendere in considerazione il fatto che per quanto un’azienda possa decidere di seguire una politica di trasparenza, risulterà difficile coinvolgere ed a maggior ragione influenzare una o più persone, poiché molto probabilmente queste ultime tenderanno verso la ricerca di eventuali recensioni, positive e negative.
Fondamentale quindi, rendersi conto che in questo caso, come l’azienda ha bisogno del talent, anche l’influencer spesso ha bisogno del brand.

Gli obiettivi da individuare per una perfetta campagna di Influencer Marketing

La parola chiave sta nella sinergia, un rapporto direttamente proporzionale tra il know-how e la valorizzazione della persona.
Gli influencer in autonomia, sono gli stessi che riescono generalmente ad influenzare appunto, il grande pubblico, hanno stile ed approccio ben preciso, comunicano in libertà, ciò può essere sicuramente un punto a favore poiché risulteranno credibili agli occhi della loro community, creare una rete peer-to-peer con l’influencer scelto può avere un maggiore impatto sugli utenti, portando quindi beneficio ad entrambe le parti.
Questo implica però due qualità fondamentali che deve assolutamente avere il talent selezionato dall’azienda:

  • La capacità dell’influencer di riuscire a comunicare sfruttando i propri punti di forza come le qualità relazionali, il carisma ed una buona conoscenza di base.
  • Elevata credibilità nonché influenza sul target di persone da noi ricercato.

Un’ottima strategia può essere quella di sfruttare al massimo la cosiddetta Intelligenza Emotiva, la creazione del concept è fondamentale perché si può dare valore attraverso la fiducia e la veridicità, questo vuol dire anche essere in grado di creare comunicazione, dialogo, coinvolgimento, collaborazioni capaci di scavalcare se non addirittura abbattere quelle barriere che ancora si frappongono tra utente e azienda.
Nel caso dell’Influencer Marketing, la persona giusta al posto giusto nel momento giusto, non può essere considerato un di più, anzi diviene inevitabilmente la conditio sine qua non.
Un grande errore da non commettere è quello di focalizzarsi prima sulla persona, in questo caso l’influencer, e solo in seguito sui principi cardine su cui si basa il nostro brand: ingaggiare il talent è importante ma non è tutto, se non si condividono gli stessi principi, e non si hanno le stesse intenzioni, la campagna, per quanto perfetta possa sembrare, non darà mai i suoi frutti.

Emanuela Mazzocchi

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