Come fanno Google e Facebook ad avere un vantaggio competitivo ed a prevedere il futuro

Viviamo nell’epoca dei Big Data e la mole di informazioni che riescono a calcolare questi signori è qualcosa di impressionante, di imponente. Oggi proveremo ad entrare nella mente delle aziende più importanti al mondo, nessuno esluso: Facebook, Instagram, Twitter, Google, Amazon, Pinterest, Reddit. Tutte sono accomunate dalla capacità di prevedere il futuro, il miglior vantaggio competitivo di sempre.

Immagina di avere tutti i dati dell’intero pianeta, come Facebook, oppure tutti quelli relativi al commercio come Amazon. È evidente come sia facile prevedere il futuro. Gli analisti hanno milioni di ricerche che partono in raid da diverse parti del mondo e riescono fisicamente a percepire il picco dei trends prima ancora che questi esplodano. Sanno prima di tutti cosa sta succedento sul pianeta e, di conseguenza, riescono muoversi strategicamente in anticipo. Come ci si sente sulla vetta del mondo?

La figura del Data Analyst

All’interno di un’azienda di social networking gli organi preposti ad analizzare i dati sono i cosiddetti Data Analyst. Si tratta di un professionista, con una serie di skill che permettono alle aziende di analizzare, aggregare i dati per creare nuovi modelli di business e generare vantaggio competitivo sul mercato. Le sue analisi, quindi coprono trasversalmente le unit aziendali, trasformando i dati in informazioni comprensibili.

Il Data Analyst ha competenze gestionali, statistiche e comunicative. Nello specifico:

  • Comprende l’origine dei dati e le eventuali possibili anomalie
  • Analizza il flusso informatico delle informazioni
  • Interpreta i dati con metodi statistici per identificare problemi di business
  • Comunica i risultati alle varie aree aziendali

Big Data Marketing

Il tipo di strategia che deriva da tutto ciò è questa moderna tipologia di marketing predittivo. I big data offrono diverse possibilità a un reparto marketing. Fare un’informazione targhettizzata, cucita su misura per il cliente, di aggiustare in corso d’opera la comunicazione avendo un feedback in tempo reale dell’andamento delle vendite, del comportamento della clientela o delle sue reazioni, misurandone il sentiment attraverso il monitoraggio dei social network, quella di fare analisi predittiva sull’esito della commercializzazione di un certo prodotto. E questi non sono che pochi esempi, è essenziale che chi è interessato al marketing sappia quali sono i dati interessanti da estrapolare nel mare magnum di dati disponibili, con quali strumenti lavorarli e come usare le informazioni ricavate per generare un impatto positivo sul proprio business.

La strategia per gestire il picco dei trends

Logicamente la strategia varia in base all’obiettivo della singola azienda, ma immagina per un attimo di essere Amazon e di avere ben chiaro come target la vendita online e il monopolio del commercio. Amazon grazie all’immensa mole di dati che si ritrova riesce a capire facilmente come improntare la propria strategia di marketing. In pratica si parlerà di vero e proprio Insider Trading all’interno dell’azienda stessa che, in quel caso, si attrezzerà per proporre tutti i prodotti inerenti a quel trend, lanciando dei business correlati. Se ci si sofferma un attimo a riflettere sulla questione, questo è un vantaggio competitivo spaziale, il migliore di tutti i tempi. Sapere cosa vuole il pubblico avendo la possibilità di entrare sul mercato prima degli altri e, non per merito dello sviluppo di un’idea, ma grazie al mercato che parla con gli analisti e comunica una determinata esigenza a dispetto di un’altra. Amazon, nel nostro esempio, deve solo decidere in che mercato entrare. Coloro che provano a prevedere il futuro non hanno conoscenza; coloro che possiedono conoscenza non hanno bisogno di prevedere il futuro.

Roberto Cerino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X