Il visore VR da strumento di marketing per le aziende a must have per i musei: da McDonald’s all’Apollo 11 Experience

Le innovazioni tecnologiche che tengono il passo coi gusti e gli usi dei consumatori sono ormai un must have per le aziende e non solo.

Da Klimt Experience all’Apollo 11 Experience le nuove tecnologie sono inarrestabili. Il nuovo modo di vivere l’arte e la storia attraverso i visori VR che sono inoltre sempre di più un irrinunciabile strumento di marketing.

L’azienda ha delle caratteristiche fondamentali che la rendono efficiente e funzionale, tra queste c’è la capacità di adattarsi al mondo esterno riuscendo ad elaborare le informazioni e ad adeguarsi in base agli input ricevuti. Le grandi compagnie come BMW, Coca-Cola o McDonald’s approfittano sempre di più delle innovazioni tecnologiche per coinvolgere i clienti regalandogli esperienze uniche. I musei e le città più visitate al mondo, seguendo l’esempio, usano le novità in campo tecnologico come strumento di marketing territoriale.

Le aziende e la realtà virtuale

Dal 1962 la realtà virtuale si sta sviluppando e riesce ad affascinarci sempre di più, dal Sensorama in grado di coinvolgere quattro sensi ad oggi numerose aziende hanno cercato di sfruttare la realtà virtuale ma solo grazie al recente sviluppo tecnologico tutto ciò è stato possibile. L’esperienza virtuale è accessibile a tutti utilizzando uno smartphone e un device VR (o un semplice cardboard), permette di creare connessioni emotive sempre più forti potenziando il mondo del marketing delle aziende. Il visore VR sta diventando uno strumento di marketing sempre più importante per le aziende che cercano sempre nuovi modi di interagire con i propri clienti. Da Facebook a McDonald’s permette di coinvolgere il cliente in un modo tutto nuovo, mai esistito prima. Basta pensare al Social VR di Zuckerberg permette di esplorare i social potenziando le capacità degli utenti, oppure al box dell’happy meal che tutti possono trasformare in un device VR. La realtà virtuale attira sempre più compagnie, altri big come ad esempio IKEA che grazie ad un app permette ai clienti di creare i prototipi delle loro camere ideali.

La realtà aumentata attraverso i visori VR

Le applicazioni di realtà aumentata sono sempre di più, anche i musei  le città d’arte e i luoghi di culto ne fanno sempre più uso. Grazie al visore i turisti possono vivere un esperienza fuori dal comune ed immergersi in un ambiente virtuale inesistente. Per la prima volta i visitatori possono entrare nella storia, come nel caso di Gerusalemme. Oggi è possibile viaggiare nel tempo con l’aiuto dei visori VR e vedere com’era la città duemila anni fa, il tour con guida turistica attraversa la Città Vecchia e ai turisti viene dato un visore Samsung Gear VR, un cellulare Samsung Galaxy 7 e auricolari personali. Questo nuovo modo di vivere la storia è sempre più popolare e tocca sempre più città nel mondo. Dal 15 giugno in Italia nel Museo nazionale della Scienza e della tecnologia di Milano i visitatori potranno camminare sulla Luna in occasione del 50° anniversario di Apollo 11. Per circa un ora i turisti saranno astronauti e potranno vivere le stesse emozioni e l’orgoglio provati da Neil Armstrong, per vivere l’esperienza è necessario l’uso di un visore Playstation VR.

Un importante strumento di marketing

In grado di meravigliare chiunque ne faccia uso, il visore VR si sta affermando come il must have delle grandi aziende. Importante mezzo per attirare clienti, riesce a catturare l’interesse di persone di tutte le d’età. Ma come si può usare questo tipo di tecnologia in un azienda? Importantissimo è lo storytelling, il primo passo da fare è creare un esperienza che permetta il diffondersi del brand e di ciò che l’azienda ha da offrire riuscendo a raccontare il marchio in modo semplice e diretto. ‘Con la VR gli spettatori diventano protagonisti della storia‘, attraverso l’uso dei visori VR ha inizio lo storyliving dello spettatore ed il coinvolgimento. Diffondere l’esperienza è il fulcro di una strategia vincente di un’azienda che vuole incuriosire e attrarre un fascia sempre più ampia di clienti sia prima che attraverso l’esperienza virtuale.

Giuseppina Napolitano

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