Milano-Cortina 2026: il marketing dietro alle olimpiadi invernali

Dalla commovente vittoria a Losanna ai preparativi. Le aspettative sono tante e non si sa bene come soddisfarle, ma la ricerca dei fondi e le strutture non sembrano essere un problema.

I giochi olimpici promettono di essere un importante leva di marketing e un successo per il nostro paese. Ecco l’evento analizzato da più punti vi vista che suscita speranze e preoccupazioni .

L’Italia tra problemi di budget e politica interna ospiterà nel 2026 le Olimpiadi invernali e di certo si cercherà di risparmiare. Da sempre, però, le Olimpiadi non significano solo sport. L’evento coinvolge ed ha sempre coinvolto la quasi totalità dei cittadini dello stato ospitante e non solo. Significherà chiedere troppo alle aziende private di dividere il carico delle spese?

Un sogno che si realizza

Le olimpiadi per avere successo devono essere condivise e sentite dal popolo, dalle aziende, dalla sfera politica affinché siano un successo. La sedi italiane dei giochi saranno Milano e Cortina d’Ampezzo, luoghi in cui alcune delle strutture esistono già essendo zone turistiche abilitate a sport come lo snowboard. Le Olimpiadi invernali tornano nel nostro paese dopo più di dieci anni. Ricordando le edizioni passate del 2006 e del 1956 queste non sono state organizzate con la stessa preoccupazione che si prova  in questo periodo della storia italiana non proprio florido per l’economia. Se sul fronte politico la vittoria contro la Svezia ha significato subito una forte unione, il fronte economico come prima reazione ha tirato fuori un bilancio non proprio favorevole nonostante i 925 milioni di dollari forniti all’Italia dalComitato Olimpico Internazionale (CIO). Si spera, quindi, in un grande afflusso di sponsor per queste Olimpiadi Light e nel massimo coinvolgimento anche del web marketing e del mondo social perché se è vero che non bisogna avere paura di esprimere emozioni dei giochi il modo migliore per farlo è proprio usando i social network. Saranno gli stessi atleti, protagonisti dell’evento in quanto partecipanti ma anche come portavoce, a farci vivere ogni emozione come se ognuno di noi potesse concorrere per vincere l’Oro. Infatti è anche grazie alla collaborazione di due giovani atlete italiane, Michela Moioli (snowboarder )  e Sofia Goggia (sciatrice e ambassador di Falconeri su Instagram ), che la commissione italiana ha potuto affermare l’Italia come sede delle future Olimpiadi invernali.

Il ruolo dei social media

Vivendo in pieno l’era degli smartphone e dei social media oggi non riusciamo neanche ad immaginare un mondo privo di tutto ciò che riguarda il web, eppure è esistito un periodo pre-web in cui i mezzi di comunicazione non erano interattivi pertanto le informazioni su un determinato evento erano limitate a quelle che venivano emesse dai media esistenti. Ovviamente anche per quanto riguarda le Olimpiadi, per quanto siano sempre state un evento in grado di raggiungere miliardi di persone, prima dell’avvento di internet, l’accessibilità a tutto ciò che significava l’evento era molto limitata. Considerando il budget limitato di cui dispone l’Italia, l’influencer marketing sarà un pezzo fondamentale del puzzle di questa organizzazione che nel suo piccolo promette di essere un successo anche in confronto a quei giochi che sono stati fallimentari perché basati su opere faraoniche.

Il ruolo del marketing

Le Olimpiadi favoriscono il marketing in generale, sono uno strumento fondamentale per il marketing dei grandi eventi che si sviluppa intorno a cinque punti: ai prodotti, al luogo, alla promozione, al prezzo dei prodotti e intorno ai gusti dei clienti. Questo tipo di marketing non riguarda soltanto l’evento in sé, si ramifica includendo anche altri campi. Il social media marketing svolge un ruolo centrale nel pubblicizzare le Olimpiadi e nel coinvolgere gli spettatori, ampliando la cultura già esistente intorno a questo evento facendone un trending topic prima e dopo l’inizio. Generare contenuti di valore e ampliare la loro visibilità nel periodo dei giochi è fondamentale, sfruttando ogni momento con ritmo e costanza. Le edizioni passate ci possono impartire delle importanti lezioni per quanto riguarda gli sponsor, le campagne pubblicitarie, sul coinvolgimento col pubblico su come sfruttare la durata dell’evento e non solo. Se in passato conveniva essere lo sponsor del solo atleta premiato con l’Oro, oggi è diventato importante saper raccontare l’esperienza riuscendo a trasmettere le emozioni, per questo la sponsorizzazione di atleti minori non è più da sottovalutare. La stessa organizzazione dei giochi sarà usata dal marketing territoriale per favorire il turismo e lo sviluppo del territorio in cui si svolgeranno. Dai luoghi e dalle persone sarà raccontata una storia che non riguarderà solo un eventuale vittoria. Non è solo raggiungere la meta che conta ma anche il percorso che ci porta al traguardo!

Giuseppina Napolitano

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