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Tik Tok: il nuovo social in grande crescita inizia ad attirare le aziende

Come un applicazione popolata per la stragrande maggioranza da under 18 può esser diventata una piattaforma molto appetibile per le strategie marketing di varie aziende

Se hai più di 18 anni, potresti non conoscere questa nuova piattaforma che nell’ultimo periodo sta spopolando tra gli adolescenti: intuitiva, diretta e semplice, TikTok è il nuovo prototipo di social. Proprio per questo molte aziende si stanno interessando ad essa, cercando di capire se può essere utilizzata come fonte di business, facendosi conoscere dai compratori di domani, ma anche di oggi.

Cos’è Tik Tok

TikTok è un’app in cui gli utenti possono creare, modificare e condividere brevi video dai 15 ai 60 secondi. È disponibile sia per iOS sia perAndroid, e funziona come la maggior parte delle app di social network caratterizzate dal proprio profilo seguito da follower, i quali possono reagire e commentarne i contenuti. È presente un feed simile a quello di Instagram dove, scrollando in verticale per passare da uno all’altro, si scorre tra i vari video caratterizzati da hashtags che consentono agli utenti di trovare contenuti per tema. Sulla carta, TikTok non sembra molto diverso dalla maggior parte delle app, ma è molto divertente e presenta alcuni contenuti interessanti. Tra le varie funzionalità di TikTok una delle più interessanti è lo strumento di modifica con realtà aumentata, che offre agli utenti le risorse per creare video divertenti, ed ha alcune caratteristiche interessanti, come la possibilità di registrare la tua reazione ad un video mentre lo guardi, o per esempio gli utenti possono anche registrare un proprio video utilizzando l’audio di un altro video. TikTok è stato lanciato in Cina nel 2016 con il nome di Douyin, per poi essere rinominato TikTok con lo scopo di entrare nel mercato internazionale un anno dopo. La casa madre è ByteDance, che nel novembre 2017 ha acquistato musical.ly alla cifra di 750 milioni di euro per poi unirlo, grazie ad un aggiornamento, a Tik Tok il 2 dicembre 2018, dando vita ad un’app con il nome Tik Tok ma con le funzionalità di entrambe, creando una base di utenti molto più ampia, inglobando anche quelli di musical.ly. La fascia di età raggiunta è quella adolescenziale, ma il tipo di approccio diretto utilizzato dal feed dell’app può essere sfruttato in maniera intelligente per scopi di marketing: quest’ultima osservazione è stata colta da McDonald’s e da Guess, come descritto nel prossimo paragrafo.

TikTok X Brands

Mentre TikTok ha appena iniziato a farsi notare dai marchi negli Stati Uniti, diverse grandi aziende avevano già iniziato a sperimentare promozioni sull’app in altri paesi. La maggior parte di queste promozioni si basa sul concetto di creare una TikTok challenge, con la possibilità di ricevere premi. Uno dei primi esperimenti commerciali sull’app fu effettuato in Malesia dalla catena di fast food multinazionale McDonald’s, che ha collaborato direttamente con TikTok per creare un concorso chiamato #BigMacTikTok challenge. Per entrare, gli utenti di TikTok dovevano ballare scegliendo una delle diverse clip musicali #BigMacTikTok preregistrate che sono state caricate sulla piattaforma. Dopo aver creato il video, gli utenti dovevano inoltre inviare la loro iscrizione tramite l’app mobile ufficiale di McDonald’s. E Tutto ciò a cos’ha portato? Tutti gli utenti che hanno postato un video caratterizzato da #BigMacTikTok hanno vinto un Big Mac gratuito ed inoltre alcuni fortunati vincitori si sono sfidati per veri premi in denaro, mentre McDonald’s ci ha guadagnato in pubblicità creando un challenge virale in tutto il mondo, facendo a sua volta pubblicità al nuovo social. Più di recente, il marchio di moda Guess ha collaborato con TikTok, creando una campagna destinata ai Millennials (nati dal 1977 al 1995) e alla Generazione Z (nati dopo il 1996). All’inizio di settembre 2018, quando gli utenti di TikTok hanno aperto l’app, sono stati automaticamente indirizzati alla #InMyDenim challange, la quale li ha spinti a pubblicare video con quell’hashtag. L’hashtag #InMyDenim ha segnato la prima hashtag challenge promossa su TikTok negli Stati Uniti, e il lancio ufficiale del programma di partnership con marchi statunitensi dell’app: Guess ha quindi promosso la prima sfida con il supporto dei creatori di contenuti TikTok su “suolo” americano. A differenza dell’esempio di McDonald’s qui non c’erano premi, ma ciò ha comunque generato una pubblicità enorme a livello di numeri per Guess.

Perché proprio TikTok

Un video di Marco Montemagno, imprenditore digitale e esperto in tecnologia, analizzava la rilevanza a livello di marketing che può avere TikTok. Un social network basato su un’ampia scelta di canzoni ed utilizzato dai teenagers non è il prototipo di piattaforma che può attirare l’attenzione di un imprenditore o di un’azienda, a meno che non operino nell’ambito musicale. Però con l’espansione a macchia d’olio di TikTok, le opinioni iniziano a cambiare, e adesso potrebbe essere il momento giusto per utilizzarla facendo delle considerazioni a supporto di tale tesi. La prima riguarda la storia delle piattaforme social, che nella stragrande maggioranza hanno tutte lo stesso ciclo storico, ovvero nascono e vengono popolate prevalentemente dai più giovani, che hanno più apertura mentale e propongono contenuti leggeri. La minoranza è caratterizzata dagli early adapters, ovvero gente che o per esigenze lavorative o per interesse alle innovazioni, decide di testare la piattaforma per capire se può essere un nuovo trend o può rivelarsi utile al proprio business. La seconda considerazione è focalizzata sul livello d’attenzione alla piattaforma, poiché quando inizia a registrare numeri, le aziende ne riconoscono il potenziale e investono in essa portandosi dietro un ecosistema di interessi economici: conseguenza logica è l’aumento dell’età media della piattaforma, dovuta all’incremento di adulti che fa raggiungere la maturità alla piattaforma (esempio di ciò è Facebook, partito dai college americani e adesso l’utenza media è per lo più diversamente giovane che giovane). La terza considerazione da fare è che puntare adesso su TikTok potrebbe essere una scelta astuta, perché è ancora ”vuoto” per quanto riguarda business e aziende, poiché anche chi si è iscritto un anno fa non ha raggiunto i numeri sperati: come in ogni social è essenziale scegliere il momento giusto, né prima perché potrebbe essere necessario svilire il proprio ruolo o personaggio per avere seguito, né dopo perché la piattaforma è satura e già ampiamente sviluppata. Se l’interesse è il business, al giorno d’oggi in Italia potremmo esserci, perché le altre piattaforme sono tutte piene, sono presenti tantissimi utenti rilevanti, mentre TikTok è aperta e può dare la spinta giusta, a differenza di FB e Instagram che chiedono soldi per pubblicizzare, in quanto la loro saturazione esclude la pubblicità gratuita. Inoltre TikTok offre un’ esperienza diversa rispetto a Instagram o FB: l’interfaccia è innovativa, non ha un news feed e ciò rappresenta una modalità nuova, come se la home di Instagram fosse direttamente nella sezione esplora ma organizzato come se fossero delle storie. Poi TikTok è fresco, nuovo e nella fase di boom, presenta meno regole, la reach è più alta, propone nuovi contenuti e lascia spazio alla creatività, al contrario di altri social che offrono un’esperienza che già conosciamo, tradizionale e scontata che non presenta nulla di nuovo. Gli scenari futuri propongono due sviluppi possibili: o TikTok verrà stroncato dai social di Zuckerberg come già fatto con Snapchat (ma TikTok ha altre caratteristiche meno replicabili), oppure esploderà nei prossimi 6 mesi, mettendo chi ci ha puntato prima in una posizione favorevole rispetto agli altri.

Maurizio Fazzini

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