Banche: un piccolo starter per capire meglio cosa sono e come funzionano

Cosa sono effettivamente queste figure a cui affidiamo i nostri soldi? E che altri ruoli hanno nella società?

Nel mondo di oggi banche ed istituzioni finanziarie diventano sempre più rilevanti e fondamentali nel tessuto socio-economico che ci circonda. Nonostante ciò, a chiunque non abbia studiato materie economiche potrebbe sfuggire la loro importanza, minandone la credibilità e creando sfiducia e sospetto. Ecco allora un breve excursus sui fondamenti da sapere a riguardo.

Poche idee, ben confuse

Le istituzioni bancarie sono sempre un argomento alquanto fumoso per chi non è avvezzo allo studio dell’economia. Ricordo quando io per primo, da piccolo, mi interrogavo su come funzionasse una banca. Quando chiesi spiegazioni, mi fu detto che queste al tempo mitologiche figure non solo ti tengono al sicuro i soldi su un conto, ma ti pagano anche una piccola rata mensile. Come da titolo poche idee, ben confuse. Salto in avanti di una decina d’anni, alle superiori. Chiacchierando con un mio compagno di scuola dedito alla politica lo sento denigrare le banche come il male supremo: potenti che rubano i soldi ai poveri per comprarsi l’ennesima isola privata e fautori di governi ombra. Se poi si apre un qualunque telegiornale se ne sentono di ogni, da inflazione e tasso d’interesse della banca centrale, allo scandalo di turno. Insomma, ci arrivano ogni giorno una miriade di informazioni sulle banche, ma cosa sono veramente? E come funzionano? Per rispondere a queste domande in modo completo e dettagliato ci vorrebbero probabilmente più libri ed un paio di corsi della triennale di Economia e Finanza. Nonostante ciò cercherò di coprire le basi, ovvero le funzioni primarie che ricoprono queste istituzioni, e darvi gli strumenti per poter costruire una vostra opinione sull’argomento.

Il ruolo di guardiano dei tuoi risparmi

Partiamo dal ruolo più intuitivo della banca, ovvero quella di guardiano dei vostri risparmi.  Una volta che le consegni i tuoi soldi, questa ti è debitrice dello stesso ammontare. Ciò è relativamente più sicuro che tenere tutti i vostri risparmi in contanti da qualche parte e rischiare di essere rapinati. Come i goblin della Gringott tengono al sicuro i caveau dei maghi del mondo di Harry Potter, così i banchieri salvaguardano i vostri risparmi, con una differenza: le banche sono tenute a mantenere pronte al prelievo solo una porzione dell’ammontare sul vostro conto, dato che il resto viene investito per generare un guadagno (spiegherò meglio nel prossimo paragrafo). Per le banche più grandi e rilevanti, una serie di meccanismi sono in posizione per garantire che nessuno possa commettere atti illeciti vari, come volumi di leggi e regolamentazioni ed enti appositi a salvaguardarne il corretto funzionamento. Oltre a questi vi è un discorso di legittimità che motiva i dirigenti a rafforzare internamente i controlli. Questo si traduce in: se veniste a sapere di uno scandalo nella vostra banca in cui il personale ruba soldi dai conti per comprarsi beni di lusso, non correreste a ritirare i vostri risparmi? Nemmeno i maghi userebbero più la Gringott se vedessero i goblin-banchieri sfrecciare su scope nuove di zecca ed inventare scuse sul perchè non si possa accedere alle proprie falci e galeoni. Ma non temete, per arrivare a lavorare in banca ad un certo livello bisogna passare attraverso pene dell’inferno e qualche volta esami basati su formule lunghe pagine, è gente spesso motivata ed intelligente che intraprende questo percorso tortuoso. Inoltre c’è da precisare che i rischi per le istituzioni finanziarie sono potenzialmente dietro ad ogni angolo, ragione per cui serietà e competenza sono fondamentali. Basti guardare la crisi del 2008. Adesso che abbiamo affrontato il discorso dei motivi per cui la banca non sia comparabile all’amico dubbio di turno che ti dice “te li tengo io soldi, non preoccuparti”, passiamo, come menzionato in precedenza, al loro ruolo più attivo e, a mio parere, anche più interessante.

Investimenti e finanza, il motore dell’economia

Infatti la loro funzione meno visibile, ma centrale alla società, è quella di investire e prestare soldi, facendo da motore al sistema economico. E’ anche il principio base della finanza: trasferire i soldi da chi li ha, ma che non sa come usarli, a chi ha buone idee ma non i mezzi per realizzarle. Spesso e volentieri, quando un piccolo imprenditore deve avviare un attività ha principalmente due opzioni: rivolgersi ad un benefattore privato o chiedere un prestito alla banca, a cui si presenta un accurato business plan che viene successivamente valutato. Se il business plan sembra buono, ci si accorda su ammontare e tasso d’interesse. Certo, il dualismo investitori privati – banche esiste anche per le grandi aziende. In questo equilibrio influisce molto la regione geografica: mentre in America e negli altri paesi di inclinazione anglosassone (U.K., Canada, Nuova Zelanda) l’investimento e la finanza lo si lascia in buona parte al libero mercato, i.e. la borsa, nei paesi che seguono un modello più europeo questo ruolo lo ricoprono proprio loro, le banche, fungendo tra l’altro da guardiane contro manager fraudolenti come lo era Dicaprio in The Wolf of Wall Street. In Germania per esempio le istituzioni bancarie sono spesso al tavolo d’amministrazione di molte compagnie. I soldi che investono sono quelli dei risparmiatori, ma non temete, la regolamentazione a livello europeo (altri paesi ovviamente hanno altre regolamentazioni, ma la base è simile) prevede che una percentuale del capitale totale della banca non possa essere investito, così che faccia da cuscinetto in caso di perdite sugli investimenti. Non sorprende dunque che i banchieri passino attraverso ardui corsi di laurea fatti apposta per insegnare loro a minimizzare i danni, il Risk Management. Basti pensare alla Banca di Ferro di Braavos: prestano sempre denaro ai Lannister, perché sono un investimento sicuro, e rifiutano le richieste di Stannis Baratheon, considerato troppo rischioso. Ulteriore garanzia contro le perdite, ciò che va a creare il cuscinetto citato qualche riga sopra, è il profitto dai prestiti che le banche incassano di volta in volta, ovvero l’interesse. Se avanza qualcosa ci si commissiona anche una bella sede centrale come quella di Braavos, ma prima di tutto si garantisce liquidità monetaria ai propri clienti.

La BCE ed il mito della stampa del denaro

Infine avrete sentito tutti almeno una volta dire: “perché non viene stampato più denaro? Saremmo tutti ricchi”. E’ una blasfemia intuitiva, soprattutto magari dopo la popolarità raggiunta da La Casa di Papel, ma profondamente sbagliata, a causa di un concetto chiamato inflazione. Il concetto è relativamente semplice: il denaro è come un bene qualunque – meno ce n’è o più la gente lo vuole, più vale, e viceversa. Ed è la Banca Centrale Europea a dover decidere se e quanto denaro stampare, per regolare livelli di tasso d’interesse e, di conseguenza, l’inflazione. Se venissero stampati Euro a fiumi, dopo poco tempo potreste trovare il latte al supermercato a €10. Mi fermo a questa semplice definizione prima di iniziare a parlare di politiche monetarie, per cui ci vorrebbe ben più un articolo a parte. Se sei arrivato fino a qui senza scappare dal pc congratulazioni, ora possiedi una leggera infarinatura sul mondo delle banche e delle funzioni principali che ricoprono nell’economia in generale. Certo, quì abbiamo solo grattato la punta dell’iceberg, e con i tempi corrono e mille correnti che si prospettano come venti del cambiamento, dalle criptovalute allo scontro ideologico U.S. vs. Europa (i.e. borsa ed investitori privati vs. banche ed investitori istituzionali), chissà come cambierà il mondo della finanza e delle relative istituzioni in futuro. Ora però sei probabilmente più consapevole della miriade di fattori e questioni con cui i banchieri devono confrontarsi ogni giorno su vari livelli. Metterai ancora i soldi sotto il cuscino? O aprirai un conto in banca e aiuterai l’economia a girare?

Andrea Paolo Pasquini

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