Il valore degli Algoritmi: L’analisi del rinomato asset attraverso le sue molteplici sfaccettature.

Spesso si sente parlare di algoritmi, che sia nel mondo della finanza, nel mondo delle imprese delle più svariate dimensioni o nel mondo dei social. Nonostante ciò, appare spesso complesso identificare come questi algoritmi lavorano e perché vengono così costantemente utilizzati.

Gli algoritmi, ingranaggio fondamentale ormai in molteplici settori, possono adempiere a diversi compiti. L’algoritmo, identificato in ambito informatico con una moltitudine di istruzioni che tramite un percorso step by step portano ad un risultato, si evolve di pari passo con lo sviluppo della quarta rivoluzione industriale. I sistemi informatici odierni e gli algoritmi ad essi correlati elaborano uno spropositato numero di formule atte a portare molteplici “soluzioni”, profilando il soggetto e dandogli sempre (si pensi a tal proposito ai social network) la possibilità di avere infiniti contenuti affini ai propri gusti.

Cosa sono e come funzionano

Gli algoritmi, ingranaggio fondamentale ormai in molteplici settori, possono adempiere a diversi compiti. L’algoritmo, identificato in ambito informatico con una moltitudine di istruzioni che tramite un percorso step by step portano ad un risultato, si evolve di pari passo con lo sviluppo della quarta rivoluzione industriale. I sistemi informatici odierni e gli algoritmi ad essi correlati elaborano uno spropositato numero di formule atte a portare molteplici “soluzioni”, profilando il soggetto e dandogli sempre (si pensi a tal proposito ai social network) la possibilità di avere infiniti contenuti affini ai propri gusti.

Come gli algoritmi rivoluzionano mondi

Il valore degli algoritmi non è da tradursi solamente nella loro capacità di calcolo impressionante rispetto a quella di qualsiasi essere umano, ma devono essere osservati nell’ottica di veri e propri “organismi” in grado di cogliere correlazioni invisibili all’occhio umano.
È importante affermare che sebbene si tratti di ingranaggi dalle potenzialità tendenti all’infinito, il loro principale utilizzo nelle aziende è inerente alla formulazione di previsioni per il futuro. Spesso, trattando di Amazon e Ikea si è parlato di dipendenti “schiavi dell’algoritmo”. È importante evidenziare, a tal proposito, che gli algoritmi sono formulati dall’uomo e possono essere corretti. Tali istruzioni devono essere precise e dettagliate per evitare che si possano verificare situazioni potenzialmente pericolose. Il dott. Vercellis ha infatti evidenziato che “se vogliamo utilizzare algoritmi dotati di questa autonomia, dobbiamo essere davvero dimestici con queste tecnologie, altrimenti possono essere pericolose, sopratutto per chi si affida a loro“.

Nei social e nel mondo della finanza: le rivoluzioni degli “organismi” informatici

Due grandi tipologie di algoritmi che devono essere certamente discussi sono certamente quelli legati al mondo della finanza e quelli legate al mondo dei social network, anche dal lato reddituale.Nel mondo della finanza gli algoritmi sono decisamente diventati gli unici protagonisti. Gli algoritmi sono diventati un asset capace di gestire in assoluta autonomia molteplici compravendite e contemporaneamente spostare un volume di titoli ad un’incredibile velocità. Gli algoritmi hanno infatti rivoluzionato un mondo che, paradossalmente, appare quasi statico rispetto ad oggi. Come? Inizialmente un titolo cambiava di proprietà in circa quattro anni. Con l’introduzione della tecnologia oggi un titolo puo anche essere detenuto per soli 25 secondi con conseguente riduzione dei guadagni sugli scambi.Anche nel mondo social, l’utilizzo degli algoritmi sta diventando fondamentale.
Si pensi a Tiktok, dove l’algoritmo che colloca i video nella sezione “per te” ha fatto la differenza nell’ascesa del social cinese. L’innovazione portata dal social di proprietà ByteDance è stata quella di improntare l’algoritmo al concetto di serendipity. Vi è dunque una minore considerazione del numero di seguaci del profilo che pubblica il video, dando così a chiuque la possibilità di diventare “virale” e incrementando cosi l’attività degli utenti e i guadagni del colosso cinese.

Gianluca Pirulli

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