Un nuovo tema di CSR: la solidarietà digitale per combattere il COVID-19

La situazione molto critica che tutti stiamo vivendo a causa del COVID-19 non ha precedenti nella storia recente del mondo. La globalizzazione ha sicuramente favorito sia il diffondersi del virus che il crollo dell’economia globale nel suo complesso. La crisi economica non ha colpito tutte le aziende nello stesso modo, infatti le imprese dei settori digitali hanno addirittura visto migliorare i propri bilanci, attuali e prospettici. Queste realtà hanno anche contribuito a scardinare ancora di più il concetto di azienda che ha come unico fine quello di massimizzare i propri profitti, introducendo un nuovo tema di Corporate social Responsibility (CSR), ovvero la solidarietà digitale.

CSR non significa solo avere una vision aziendale volta al rispetto dell’ambiente o all’integrazione multiculturale, molto spesso si fa l’errore di ricondurre questo concetto soltanto a questi temi. CSR significa anche adottare comportamenti sociali ed etici che aiutino concretamente le persone ad affrontare situazioni di crisi come quella che stiamo noi tutti vivendo.

Solidarietà digitale in moltissimi settori

Il settore all’interno del quale si sono sviluppate più soluzioni inerenti al tema della solidarietà digitale è sicuramente quello dello smart working, vista la necessità della quasi totalità delle aziende italiane di organizzarsi con modalità di lavoro a distanza.
Cisco e IBM hanno offerto alle imprese piattaforme per organizzare conference call e meetigns gratuitamente, mentre Microsoft ha addirittura messo a disposizione dei consulenti per aiutare le PMI prima a capire le modalità e poi ad adottare soluzioni di smart working, offrendo un servizio che mira allo sviluppo di un target di clienti nel medio lungo-periodo tramite la fidelizzazione.
Nel settore delle telecomunicazioni le iniziative non si sono fatte attendere, per un motivo molto semplice: per condurre attività online è necessaria una buona connessione ad Internet.  
Eolo, Tim e Vodafone solo le aziende che si sono mosse per fornire servizi a privati ed aziende che permettono di usufruire gratuitamente di una connessione 4g illimitata. L’unico vincolo è quello di essere già clienti, o sottoscrivere un nuovo contratto, di uno di questi operatori. Offerta di un servizio gratuito sì ma a determinate condizioni, queste aziende chiedono semplicemente la garanzia che, dopo la situazione di crisi, i beneficiari di queste iniziative diventino clienti paganti. La solidarietà digitale prevede anche strumenti per favorire l’e-learning, come WeSchool: una piattaforma offerta da TIM per creare una classe digitale, con cui i docenti possono condividere contenuti, organizzare lavori e test. Si possono anche fare video streaming, così da far lezione proprio come se ci si trovasse in aula.
In ultimo anche il Gruppo Mondadori offre tre mesi di abbonamento gratis alle riviste del gruppo. Chi vive nella zona rossa può leggere gratis un e-book a scelta dal catalogo Mondadori.

I servizi per lo streaming video

La quarantena ha fatto sicuramente aumentare il tempo libero a disposizione degli italiani, che sempre di più, in questi giorni, si dedicano all’attività di Binge watching; le aziende operanti nell’industria dell’intrattenimento non hanno fatto attendere la loro risposta.
Come tutti sappiamo Sky ha come modello di business quello di vendere i propri abbonamenti sotto forma di pacchetti, i quali danno la possibilità di usufruire di determinati contenuti escludendone altri, con la logica che ogni pacchetto aggiuntivo comporta un costo maggiore per l’utente. Recentemente la compagnia inglese ha fatto sapere che renderà disponibili tutti i propri contenuti a tutti gli abbonati, indipendentemente dai pacchetti posseduti.
Amazon e Netflix, invece, non muovono le loro azioni solidali verso l’abbassamento del prezzo, già di per sé basso rispetto a Sky, o mettendo a disposizione contenuti gratuiti, bensì hanno accettato di rinunciare alla qualità del servizio erogato.
Le due compagnie hanno accolto la richiesta della comunità europea di ridurre la qualità dello streaming affinché il traffico sui server fosse più gestibile, in modo da permettere a tutti di usufruire dei servizi.
Un portavoce di Amazon ha dichiarato alla testata The Guardian: “Prime Video è al lavoro con le autorità locali e con gli ISP nelle zone in cui è necessario mitigare la congestione delle reti, anche in Europa, dove abbiamo iniziato a lavorare in modo da ridurre il bitrate dello streaming senza compromettere la qualità dell’esperienza per i nostri clienti.”

Il portale per il monitoraggio del CoVid-19 di Google

Google è al lavoro per offrire il proprio contributo per la lotta al coronavirus, cercando di rendere più facile il reperimento di informazioni affidabili e veritiere da parte delle persone.
Da pochi giorni, infatti, il CEO di Google, Sundar Pichai, ha dichiarato che l’azienda è al lavoro su un portale americano nazionale che fornisca risorse e news attendibili circa il CoVid-19.
Attualemente la HomePage di questo portale Google sul CoVid-19 combacia con la classica Pagina di ricerca che si ottiene digitando “CoVid-19” sul motore di ricerca.
La ricerca restituisce quattro schede dove è possibile osservare:

  • una panoramica della situazione a livello globale;
  • la descrizione dei sintomi, correlata da due sezioni aggiuntive: prevenzione e trattamenti;
  • la guida e le informazioni dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattia negli USA e da parte dell’OMS;
  • un Menù a tendina che permette di visitare il dipartimento sanitario del proprio Stato, per avere informazioni localizzate più precise.

Nella sezione successiva c’è un video in cui vengono ribaditi i concetti chiave che consentiranno agli utenti di non far proliferare il virus, realizzato in collaborazione con l’OMS, l’organizzazione mondiale della Sanità. Ci sono anche dei video realizzati da content creator di Youtube, i quali spiegano in che modo prevenire il contagio, approfondisco il tema o semplicemente permettono agli utenti di prendere spunto per svolgere attività a casa (corsi di cucina, sport, etc.).

Andrea Iacomino

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